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Weah critica il Milan su Twitter. Ma l'account è un fake.

L'ex rossonero si scatena su Twitter contro i giocatori del Milan accusandoli di mancanza di umiltà e prendendo le difese dell'allenatore Clarence Seedorf. Ma è tutto falso: l'account @weah_official è un fake.







In un'epoca in cui le informazioni viaggiano alla velocità della luce in un flusso continuo e confuso sembra proprio che non tutti gli organi d'informazione si preoccupino di verificare l'autenticità delle fonti. Attirati dal sensazionalismo e dal desiderio sfrenato di arrivare per primi sulla notizia sono ormai pochi i professionisti del settore che si fermano a riflettere sulla veridicità della fonte.

E questo può portare a spiacevoli conseguenze con lanci di notizie clamorose che poi devono essere smentite, come clamorosi contropiedi.
Uno degli ultimi casi è quello di George Weah, stella del Milan del passato e ora uomo politico della Liberia.
Martedì sera, dopo la pesante sconfitta subita dai rossoneri al Vicente Calderon contro l'Atletico Madrid, sull'account Twitter -non autenticato- di Weah sono apparsi una serie di messaggi accusatori nei confronti dei giocatori rossoneri.

Sembrava un semplice sfogo "a caldo" ma l'assenza della coccarda blu di Twitter ha portato molti a pensare ad un fake. Tra questi utenti non figurava però Umberto Gandini, Managing Director di A.C. Milan, che ha scambiato qualche battuta in privato con il falso Weah. L'account @weah_official ha poi twittato lo screeshot della conversazione scatenando l'ilarità dei tifosi e costringendo Gandini ad un goffo messaggio di scuse.

Nel frattempo anche alcuni organi di informazione tra cui la Gazzetta dello Sport avevano riportato la notizia dimostrando una mancanza totale di verifica delle fonti. Unico giornalista a smascherare il falso Weah è stato Gianluca di Marzio che con un tweet ha avvisato i suoi followers dell'account falso.

Di conseguenza tutti gli organi di informazione si sono precipitati a modificare la notizia o a riscriverla.


Ad ufficializzare la non - autenticità dell'account @weah_official ci ha poi pensato con un tweet l'ex agente del giocatore Fabio Parisi


Anche se, fatto ironico, era stato l'ex agente di Weah a presentare l'account come autentico dandogli il benvenuto su Twitter nel Novembre 2013.



I social media non sono un gioco con cui passare il tempo libero ma sono mattoni indispensabili per la costruzione e il consolidamento dell'immagine di un professionista sportivo. Pertanto è bene che i procuratori si preoccupino di verificare gli account dei propri assistiti per evitare spiacevoli conseguenze.

Per quanto riguarda i giornalisti mi permetto di suggerire un consiglio: il fatto di scrivere per una testata importante non esclude l'obbligo di un'accurata analisi delle fonti e i social sono una risorsa preziosa, ma non tutti sono in grado di attingervi le giuste informazioni.

Francesco Bossoni

Francesco Bossoni è uno studente di Marketing e Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bergamo (ITA), aspirante giornalista e amante del web e dello Sport. Dalle sue principale passioni -Comunicazione e Sport- egli sviluppa un grande interesse per lo sport digitale e comunicazione sportiva. Decide allora nel 2012 di lanciare sportsays.net, il primo blog italiano dedicato alla comunicazione social in ambito sportivo.

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L'autore

Francesco Bossoni è uno studente di Marketing & Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bergamo (ITA), aspirante giornalista e amante del web e dello Sport. Dalle sue principale passioni -Comunicazione e Sport- egli sviluppa un grande interesse per lo sport digitale e comunicazione sportiva. Decide allora nel 2012 di lanciare sportsays.net, il primo blog italiano dedicato alla comunicazione social in ambito sportivo.


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