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Sampdoria: Gabbiadini in Facebook chat per raccontarsi ai tifosi

U.C. Sampdoria va controtendenza e, in un periodo in cui pressoché tutte le squadre scelgono i Q&A su Twitter come strumenti di dialogo tra giocatori e tifosi, il club blucerchiato ha individuato in Facebook il mezzo ideale per favorire l'interazione sportivo-fan.

Immagine da: fb.com/Sampdoria
Ieri infatti l'attaccante Manolo Gabbiadini si è intrattenuto virtualmente con i tifosi attraverso la pagina Facebook ufficiale della Samp (facebook.com/Sampdoria) affrontando come succede di consueto in questi casi, diversi argomenti: dalla vita privata alla Nazionale, dai suoi idoli calcistici fino alle sensazioni che prova nel vestire la maglia blucerchiata. Una presentazione a tutto tondo con i tifosi ansiosi di conoscere anche un l'aspetto della vita dell'attaccante, quello privato, e di scherzare con lui. 

Scelta innovativa e che apre un nuovo mondo di possibilità, favorite anche dall'introduzione degli hashtag su Facebook che permettono una più controllata e precisa raccolta delle domande dei tifosi. L'utilizzo di Facebook rende però più immediato il dialogo, quasi come se fosse una chiacchierata tra amici o famigliari, e l'obiettivo di Sampdoria è proprio questo: far sentire ogni tifoso un membro della famiglia blucerchiata.







Ecco il comunicato ufficiale pubblicato su sito della Sampdoria:

Con le dieci dita - dei piedi - ha già dimostrato di saperci fare, ma che fosse bravo anche a far frullare le mani, quello non potevamo proprio saperlo. Manolo Gabbiadini ha lasciato nello spogliatoio la sua timidezza e il suo fare schivo, e si è messo a chattare al computer per 45 minuti buoni con i tifosi blucerchiati. «Alla Samp mi trovo bene - ha confessato sull'Official Facebook Page il numero 11 -, c'è esattamente l'ambiente che mi aspettavo: è una vera e propria famiglia». 
Roma. «Il mister ha cambiato la nostra mentalità, il nostro atteggiamento - digita il Gabbia in risposta ai tifosi -. Con Mihajlovic abbiamo maggiori certezze e giochiamo più convinti. Ora abbiamo la sfida di Roma contro una grande squadra, con ottimi giocatori; ma noi non andiamo là già battuti, anzi. Faremo del nostro meglio per vincere».
Liberazione. Contro il Catania il gol più bello, contro l'Udinese la partita più convincente, contro il Genoa la vittoria più emozionante. «Ottenere un successo nel derby è stato importantissimo - commenta l'attaccante -, ci tenevamo in maniera particolare, e al triplice fischio è stata una liberazione. Una grandissima soddisfazione per noi e i nostri tifosi, che sono sempre splendidi e molto calorosi». 
Idolo. La maglia del Doria è unica, ma c'è qualcos'altro che contribuisce alla magia: «Quando scendi in campo a Marassi e vedi i tifosi blucerchiati tutto diventa fantastico. Ti spingono sempre e comunque, dentro e fuori dal campo». Il fidanzantissimo Manolo torna poi sul suo passato, incalzato dai più curiosi tra i fan di Facebook: «Da bambino mi piaceva moltissimo il Manchester United. Ero un grande tifoso dei Red Devils, mentre il mio giocatore preferito era Ibrahimovic».
Generazione. Certo, il preferito era Ibra, ma il più forte con cui ha giocato, chi è? «Alino è il migliore - commenta l'ex bolognese -, spesso capitava che io e lui ci trovassimo a fine allenamento a battere dei piazzati e a calciare in porta. E spesso davo del filo da torcere a Diamanti». A proposito di calciatori, casa Gabbiadini ne ha sfornati due in una generazione sola: Manolo e Melania, sua sorella maggiore. Chi vince tra i due? «Vinco io - dice con il sorriso il talento blucerchiato -, ma solo per una questione fisica. Lei è molto forte sotto tutti gli altri punti di vista, sarebbe una bella battaglia».
Nazionale. L'anima rosa di casa ha già conquistato la Nazionale, mentre Manolo ha dovuto accontentarsi - si fa per dire - di un solo gettone. Un traguardo che è solo un punto di partenza. «In questo momento non penso all'Italia - afferma il ragazzo di Bolgare -, perché il Mondiale è ancora lontano, ma so che si sono aperte delle possibilità. Possibilità che devo cogliere attraverso una grande stagione in blucerchiato». 
Dieci. Dopo aver ricevuto oltre 500 domande, il record nelle chat bogliaschine, il mancino rivela quali tra i giocatori nella storia della nostra società lo abbiano più ispirato: «I migliori ad avere vestito questa maglia, secondo me, sono due 10: Mancini e Flachi». Idoli della Gradinata, dei quali, malgrado il più uno sulla maglietta, ci auguriamo che il nostro Gabbia possa seguire le orme tracciate sul prato verde di Marassi.

Francesco Bossoni

Francesco Bossoni è uno studente di Marketing e Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bergamo (ITA), aspirante giornalista e amante del web e dello Sport. Dalle sue principale passioni -Comunicazione e Sport- egli sviluppa un grande interesse per lo sport digitale e comunicazione sportiva. Decide allora nel 2012 di lanciare sportsays.net, il primo blog italiano dedicato alla comunicazione social in ambito sportivo.

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L'autore

Francesco Bossoni è uno studente di Marketing & Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bergamo (ITA), aspirante giornalista e amante del web e dello Sport. Dalle sue principale passioni -Comunicazione e Sport- egli sviluppa un grande interesse per lo sport digitale e comunicazione sportiva. Decide allora nel 2012 di lanciare sportsays.net, il primo blog italiano dedicato alla comunicazione social in ambito sportivo.


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